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Carrozzeria presso la cascinetta didattica ONLUS DI CASTELVERDEultima modifica: 2017-06-29T12:58:17+00:00da xweci
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GIOCO D’AZZARDO LA PESTE DEL NOSTRO SECOLO VOLUTA DAL PARLAMENTO ITALIANO

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Monsignor d’Urso: “Si sono poste le premesse per un metodo con il quale ricavare un’agenda per continuare il dialogo in corso”

Oltre due ore di serrato e costruttivo dialogo si è tenuto nei giorni scorsi presso il Ministero dell’economia e della finanza tra la delegazione delle Associazioni, degli Enti della Comunità Ecclesiale e dei Movimenti che avevano definito i “7 punti comuni inderogabili sulla regolazione dell’azzardo” e il Sottosegretario onorevole Pier Paolo Baretta.

Come intervenire per operare una decisa riduzione sia dell’offerta e sia del consumo, al centro dell’incontro.

“Si sono poste le premesse per un metodo con il quale ricavare un’agenda per continuare il dialogo in corso: per rimediare alle gravi conseguenze che l’abnorme dilatazione del consumo di gioco d’azzardo ha arrecato alle persone, all’economia, alla società e all’interesse pubblico fondativo dell’azione dello Stato”. Ha fatto sapere la delegazione, guidata da Mons. Alberto D’Urso e costituita da Mons. Enrico Feroci, Consigliere della Consulta Nazionale Antiusura, dal Prof. Maurizio Fiasco, Consulente della Consulta Antiusura, Antonio Russo in rappresentanza della Campagna Mettiamoci in Gioco e dall’Avv. Attilio Simeone, Coordinatore del Cartello “Insieme contro l’Azzardo”.

Sono entrati quindi nel merito tecnico della gran parte dei 7 punti riassunti in un documento sottoscritto dalle varie componenti che lo scorso 13 giugno avevano messo a punto una chiara piattaforma.

1) Per entrambe le modalità di slot machine vanno definite e adottate misure generali:

  • In materia di somministrazione di alcolici e di possibilità di fumare tabacco, attualmente consentita e proposta nelle sale dedicate agli apparecchi automatici da gioco d’azzardo, si tratta di impedire che la combinazione di alcolismo, tabagismo affiancati ad ambienti progettati in modo eccessivamente accattivante, attivino forme di compulsività del giocatore;
  • Al Servizio Sanitario Nazionale va affidata la sorveglianza ferrea e dunque la verifica dell’impatto per la salute e per la spinta alla dipendenza da gioco d’azzardo;
  • Per il cosiddetto passaggio tecnologico da una generazione di apparecchi ad un’altra si concorda, prima della decisione, di mettere a disposizione delle parti e dell’opinione pubblica tutte le più accurate informazioni riguardo all’architettura del progetto industriale e dei sistemi di funzionamento: per valutare le implicazioni per il controllo e i riflessi sull’organismo umano;

2) La ventilata possibilità dell’obbligo di presentazione della tessera sanitaria per gli accessi ai luoghi del consumo di azzardo va corredata con norme e dispositivi rigidi che impediscano la formazione di database dei clienti utilizzabili a fini di marketing e di induzione ad aumentare il consumo da parte dei clienti. La delegazione ha fatto presente al Sottosegretario la necessità di procedere ad definire una legislazione precisa e puntuale in tema di trattamento dei dati con previsioni anche di natura penale per concessionari e gestori che nel proprio ambito abusino dei dati utilizzandoli in modo inappropriato;

3) Con riferimento alla pubblicità e al suo divieto integrale si è si è proposto di studiare con l’Autorità garante delle Comunicazioni una normativa prescrittiva che valga a rendere effettiva l’inibizione di ogni forma di spot, richiami, sollecitazioni commerciali;

4) Sul tema della dislocazione dei punti di accesso all’offerta di gioco d’azzardo, nonché in tema di orari, la Delegazione ha fatto presente che non si potrà procedere a centralizzare una disciplina unica in quanto si tratta di Diritti incomprimibili affidati dalla Costituzione alle cure appunto degli Enti locali. Tale principio è espressione dell’art. 118 Cost. come riformato dalla L.3/2001 e ribadito da importanti pronunce della Corte costituzionale e più volte ribadito da sentenze del Consiglio di Stato. Su tale base, la soluzione istituzionale più congrua e comunque da approfondire è individuabile nel seguente schema:

A) allo Stato spetta indicare gli obiettivi di contenimento dell’offerta e del relativo consumo da raggiungere in un arco temporale predeterminato;

B) ai Comuni e alle città metropolitane, in questa prospettiva, spetta l’individuazione e la deliberazione in appositi Piani Regolatori Generali delle misure tecniche (allocazione delle sale, layout delle relative sale e ogni altra misura tecnica atta a perseguire l’obiettivo fissato a livello nazionale), oltre all’approvazione di Regolamenti comunali e Ordinanze sindacali che vadano ad incidere sul comportamento dei cittadini nonché degli esercenti-gestori nel rispetto degli obiettivi prefissati a livello centrale e che tali provvedimenti si fondino sulle variabili specifiche della morfologia dei distinti territori comunali e del relativo impatto sociale e sanitario;

C) alle Regioni, anche al fine di rendere unitari ed omogenei i provvedimenti comunali, può essere attribuita la competenza sulle regole fondamentali della selezione dei luoghi, in analogia con la funzione che questo livello dello Stato esercita nella pianificazione e nella programmazione urbanistica e territoriale;

D) allo Stato, in caso di inadeguatezza dei risultati raggiunti a Livello inferiore, in base al principio di sussidiarietà verticale, spetta la facoltà di sostituzione, nella logica del perseguimento degli obbiettivi prefissati di progressivo ridimensionamento dell’esposizione del Paese a un’attività comunque impattante sul tessuto sociale, economico e urbanistico”.

5) Riguardo all’estensione alle famiglie della possibilità di accesso alla misura dell’articolo 14 della legge antiusura (Fondo di solidarietà con le vittime) gli esperti legislativi del governo valuteranno la fattibilità di inserimento della modifica parziale della norma nel decreto che eventualmente recepisca l’accordo in sede di Conferenza unificata.

La delegazione si propone inoltre di proseguire la consultazione costante tra Associazioni, Enti della Comunità Ecclesiale e Movimenti, da un lato, e il sottosegretario delegato dal governo a trattare e coordinare la materia, dall’altro.

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DAL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA HELP LA SERRA DELLA CASCINETTA DIDATTICA ONLUS DI CASTELVERDE E’ STATA DISTRUTTA DAL VENTO E DALLA PIOGGIA..

 

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Questo è quel che rimane della nostra Serra distrutta 2 se­ttimane fa dal vento e dalla pioggia. Noi ci autofinanziamo abbiamo fatto la scelta di non chiedere e quindi di fruire di contributi pubblici questo anche perché crediamo nella autonomia e indipendenza al di sopra delle parti ma per il bene comune.
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E SE ORA FOSSE LA COMUNITA’ EUROPEA E LA STESSA CORTE EUROPEA DEI DIRTTI DELL’UOMO A PAGARE PER LE SUE INADEMPIENZE, INCAPACITA’ E NON CONTROLLO SULLA QUESTIONE

La Corte europea dei diritti dell'uomo — Foto Stock #19682753

 

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Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Consiglio d’Europa

F-67075 Strasbourg Cedex Francia

 

RICORSO INDIVIDUALE ALLA

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’ UOMO

 

Oggetto: Ricorso alla Comunità europea dei diritti dell’uomo per addivenire in Italia alla sburocratizzazione che attualmente è causa di non riconoscimento da parte dell’Italia dei migranti qui ospitati.. non dando loro una giusta certificazione idonea se non in tempi lunghissimi che alla fine sanciscono il ritorno dei medesimi al loro paese d’origine dopo anni in Italia senza aver avuto la possibilità di studiare e lavorare..

Mi chiamo Gabriele Cervi sono cittadino italianoe con la presente ricorso vorrei comunicare a codesta spettabile commissione europea dei diritti dell’uomo una problematica umanitaria riguardante i migranti ospitati in Italia.

Premesso

Chel’Italia è un paese ospitale e che a tutt’oggi si è sempre attivata in alcuni casi con abnegazione a ricevere i migranti che giungono sempre più numerosi sulle coste italiane

Si fa presente

Però la totale incapacità dello Stato Italiano di addivenire in tempi brevi al rilascio di certificazione ( permesso di soggiorno, asilo politico ecc) a queste persone che si vedono dopo due anni e più , parcheggiate in strutture d’accoglienza dovere ritornare nel proprio paese in quanto tali permessi non sono stati accordati.Questolentissimo non loro riconoscimento da parte delle istituzioni preposte italiane fa si che i migranti dall’ Italia ospitati, non possano nel frattempo seguire corsi professionali o andare a scuola, e non possano cercare un lavoro in quanto sprovvisti di documenti,

In questi anni tale piaga socialesoprattutto nel meridione d’Italia ha reso questi soggetti deboli e non tutelati (ribadisco per mancanza di certificazione idonea) siano sfruttati per poche lire.. Cito per tutti l’esempio del Caporalato molto in voga in Sicilia ed altre regioni del sud d’Italia.

Si fa presente inoltre

Che questa iniqua e lentissima procedura burocratica inficiaaltre opportunità per questi migranti, di cui una parte consistente vorrebbe non fermarsi in Italia ma andare in paesi dove i medesimi vengono presto riconosciuti rilasciando a loro i permessi e c certificazioni che permettono il pieno inserimento sociale, sia lavorativo che scolastico che in Italia non possono sperare di avere .

Business dei migranti

Questa latitanza da parte delle istituzioni italiane (Parlamento e Governo) a lungo andare ha prodotto da parte di soggetti sociali (mi riferisco ad alcune cooperative sociali che operano in Italia) truffe e criminalità sulla pelle di questi soggetti deboli. Un esempio per tutti(ne hanno parlato anche i giornali internazionali)è quella colossale truffa denominata di Roma mafia capitale, dove i vari illeciti giravano proprio sfruttando i migranti..

Oltre avere citato questi veri e proprie azioni criminali ( penalmente da noi si chiamano associazioni a delinquere ) non posso non citare alcune benemerite associazioni che con trasparenza ed abnegazione aiutano i migranti prima fra tutte la Caritas Italiana. Non posso qui citare il nostro Santo Padre Papa Francesco che pi volte ha alzato la Sua Autorevole voce a favore di questi esseri umani che sono nostri fratelli al di sopra delle religioni professate ma nel rispetto delle medesime. Il Santo Padre ha più volte condannatopalesando la mercimonia e il business che taluni hanno fatto illegalmente sui migranti.

Come cittadino e come operatore sociale (sono Presidente di una associazione onlus denominata : in cammino con S.Francesco la cascinetta didattica di Castelvede) il nostro fare è anche rivolto a favore dei migranti).

Attiviamodei corsi totalmente gratuiti e dal 2015 (data della nostra fondazione) con la collaborazione della Caritas Diocesana di Cremona attiviamo corsi mirati per i migranti. L’associazione che rappresento, si autofinanzia e abbiamo fatto la sceltadi non fruire di nessun contributo pubblico in quanto riteniamo che il nostro fare bene comune sia possibilmente il più puro e trasparente possibile. Seguendo le orme di S.Francesco. d’Assisi.

Nel nostro piccolo possiamo aiutare questi ragazzidando loro la possibilità di scoprire la propria manualità, possiamo però alla fine del percorso formativo rilasciare un attestato di frequenza, che aiuta e ridà dignità , speranza , ed autostima..Questo illustri membri della commissione europea dei diritti dell’uomo è un breve sunto di quello che vedo nel quotidiano nel fare volontariato. Questo purtroppo succede forse prevalentemente in Italiadi cui si dice essere un paese democratico ed aperto a tutte le colture .. E’ una piaga sociale che andrebbe al più presto estirpata.. : per questo mi rivolgo a voi come semplice cittadino, per chiederVi in quanto membri della Commissione dei diritti dell’Uomo di intervenire presso le istituzioni italiane (Parlamento italiano, Presidente della Repubblica, Governo Italiano ecc) per sollecitare al più presto una legge o decreto legge in cui si dia tempi certi al riconoscimento dei migranti che arrivano sempre di più in Italia e nel contempo per favorirne la loro vera integrazione…

A lungo andare se ciò non avverrà questa inumana lacuna italiana potrebbe anche procurare disordini (come già del resto sono avvenuti ) non più gestibili per la sicurezza di tutti.

Di quanto sopra scritto mi predo piena responsabilità civile e penale, firmando per esteso questa informativa ed allegando copia della mia carta d’identità. Vi chiedo se potete in coscienza fare qualche cosa persollecitare il Governo Italiano a porre al più presto rimedio all’ attuale status quo, i migranti ve ne saranno eternamente grati.

In fede.

Gabriele Cervi

Castelverde lì 24 giugno 2016

Gabriele Cervi

Via Mons.Gardinali, 11

26022 Castelverde(Prov. Cremona)

Si allega documentazione cartacea relativa alle irregolarità testè sopracitate.

Bicicletta fine anni 40 da restaurare FOTOGALLERY DELLA SETTIMANA

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Bicicletta fine anni 40 da restaurare

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L'immagine può contenere: 1 personaDopo la grigliata di ieri sera oggi volontariato
Dalla Cascinetta didattica in diretta
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IL  NOSTRO VOLONTAR IO MOUSSA MIGRANTE CARITASL'immagine può contenere: 1 persona, scarpe, pianta e spazio all'apertoIL NOSTRO VOLONTARIO  ANGELO

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Sono stati donati anche gli opuscoli come ricordo del progetto sociale un sorriso per una bicicletta rivolto ai bambini terremotati della Diocesi di CAMERINO L'immagine può contenere: 1 personaNessun testo alternativo automatico disponibile.

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Consegna ufficiale ai bambini dell’attestato di frequenza corso orto biologico.
Bravi è stato un onore e un piacere conoscervi ma sopratutto studiare ed apprendere dalla vostra giovane generazione per la mia formazione sociale siete stati importanti

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SUPER MERENDE ULTIMO GIORNO DI POST SCUOLAL'immagine può contenere: 5 persone, persone sedute e tabella

Integrazione con il nostro amico MIGRANTE Moussa volontario della Cascinetta
Che abbiamo invitato al nostro tavolo a cui i bambini hanno rivolto un caloroso applauso

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I bambini scelgono le opere di Lavinio

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